Amori nati al pozzo: le “scene-tipo” della Bibbia

Un viaggiatore incontra la sua futura sposa presso un pozzo, in terra straniera; una bella donna viene rapita da un sovrano lussurioso;  una moglie sterile riceve da Dio la benedizione di una gravidanza: questi sono solo gli esempi più famosi di ciò che il grande critico letterario Robert Alter ha definito “scene-tipo” della Bibbia.

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Sukkot: che cosa si commemora realmente?

Si ritiene generalmente che la festa di Sukkot non commemori un singolo avvenimento o un fatto specifico, bensì l’intero periodo di quarant’anni che gli Israeliti trascorsero nel deserto, abitando in capanne. Ciò rende quindi Sukkot diversa dalle altre due “festività di pellegrinaggio”, che sono invece incentrate su un unico evento. Ma siamo sicuri che sia proprio così? In quale occasione è scritto che gli Israeliti risiedettero in capanne?

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Ha’azinu: una versione diversa della storia di Israele

il cantico di Ha’azinu (Deuteronomio 32) riassume la storia di Israele senza menzionare eventi fondamentali come l’Esodo e la Rivelazione della Torah, tralasciando anche il Patto stabilito con i patriarchi. Il testo ci presenta invece l’incontro tra Dio e Israele come qualcosa di fortuito, affermando che il Creatore “trovò [il suo popolo] in una terra deserta e vuota”. Non era stato forse Dio stesso a condurre gli Israeliti nel deserto? Com’è possibile che questi versi ignorino tutto ciò?

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Pinchas: eroe o fanatico religioso?

La vicenda di Pinchas (Numeri 25), nel suo sviluppo finale, assume un carattere alquanto scabroso: pur avendo compiuto un atto sanguinario e avendo scavalcato ogni autorità e gerarchia all’interno del popolo, l’impavido Pinchas riceve l’approvazione divina e ottiene addirittura “il patto di un sacerdozio perpetuo”. Com’è possibile che una simile azione sia non solo giustificata, ma anche esaltata?

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I diritti delle minoranze nella Torah

Uno degli aspetti più significativi della Torah è l’enfasi che essa pone sull’amore e sulla protezione rivolti al gher, lo straniero.
L’importanza attribuita al trattamento degli stranieri da parte degli Israeliti è immensa. Essa deriva da ciò che gli Israeliti stessi dovevano aver appreso dalla loro esperienza di esilio e sofferenza in Egitto.

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